Lo studio condotto da OssCom, in collaborazione con Vodafone, mette in luce consigli e rischi per le famiglie nel controllo sull’uso della Rete, con particolare attenzione all'uso degli smartphone, da parte dei propri ragazzi
Il Presidente emerito della Repubblica, recentemente scomparso, si era laureato presso la facoltà di Giurisprudenza della Cattolica. Il 29 gennaio '97 da Capo dello Stato inaugurò l'anno accademico. Guarda il video
Una delle novità introdotte con la riforma è l’adozione del Credito Formativo Universitario (CFU).
Il credito è un'unità di misura convenzionale che indica la quantità di lavoro richiesta agli studenti per l’apprendimento in qualsiasi fase dell’attività formativa.
Un credito formativo corrisponde a 25 ore di impegno comprensivo di lezioni, studio individuale, laboratori, stage, lavori di gruppo, relazioni. I crediti formativi, quindi, possono essere acquisiti non solo sostenendo gli esami: le diverse facoltà possono determinare il riconoscimento dei crediti ottenuti tramite altre attività.
La quantità di lavoro che uno studente deve svolgere mediamente in un anno è fissata convenzionalmente in 60 crediti formativi universitari. I crediti non sostituiscono il voto dell'esame: il voto misura il profitto, mentre il credito misura il raggiungimento del traguardo formativo.