È quanto emerso da uno studio degli economisti Claudio Lucifora e Federica Origo, mettendo a confronto i Paesi europei che hanno introdotto restrizioni con quelli dell’Unione europea non ancora mobilitati su questo fronte. Bene l'Italia
Si chiama p66 e disattivandolo si previene la malattia anche quando indulgiamo in eccessi calorici e chili di troppo. Il risultato, frutto di uno studio di ricercatori della Cattolica di Roma
In generale, agli studenti universitari italiani, agli studenti stranieri (nell’ambito di programmi e accordi di mobilità internazionale regolati da condizioni di reciprocità) e alle persone interessate in possesso dei titoli necessari (in base al regolamento stabilito da ciascun Ateneo) è consentita l'iscrizione per un anno accademico a singoli corsi di insegnamento.
Gli obiettivi possono essere di aggiornamento culturale, di integrazione delle proprie competenze professionali o di completamento del curriculum di studi già seguito.
La quantità di crediti formativi universitari acquisibili e il numero di anno accademici frequentabili sono stabiliti da ciascuna UNiversità e, di norma, sono limitati.
Gli iscritti a corsi singoli possono sostenere gli esami relativi a tali corsi di norma entro gli appelli dell’anno accademico di frequenza. Alla fine del corso possono essere rilasciati certificati attestanti la frequenza e gli esami eventualmente sostenuti.