Lo studio condotto da OssCom, in collaborazione con Vodafone, mette in luce consigli e rischi per le famiglie nel controllo sull’uso della Rete, con particolare attenzione all'uso degli smartphone, da parte dei propri ragazzi
Il Presidente emerito della Repubblica, recentemente scomparso, si era laureato presso la facoltà di Giurisprudenza della Cattolica. Il 29 gennaio '97 da Capo dello Stato inaugurò l'anno accademico. Guarda il video
In Università Cattolica vengono applicati due criteri per la determinazione degli importi di tasse e contributi.
Il primo, valido per la maggior parte dei corsi di laurea, si fonda sul criterio del cosiddetto reddito familiare equivalente, valutato in funzione della natura e dell’ammontare del reddito del nucleo familiare convenzionale cui appartiene lo studente, della sua ampiezza e della relativa situazione patrimoniale. I contributi, in questo caso, variano a seconda della fascia di reddito di appartenenza e vanno, per le triennali e le magistrali, da un minimo di circa € 2.300 a un massimo di circa € 7.000.
Il secondo metodo di contribuzione prevede importi stabiliti in misura fissa: le rate sono le stesse per tutti gli immatricolati ai corsi per i quali è prevista questo tipo di tassazione. Per questi corsi i contributi variano, per le triennali e le magistrali, da un minimo di circa € 1.700 a un massimo di circa € 5.900.
E’ importante, in tutti i casi, verificare le agevolazioni a disposizione e gli eventuali esoneri previsti in casi particolari.