
È quanto emerso da uno studio degli economisti Claudio Lucifora e Federica Origo, mettendo a confronto i Paesi europei che hanno introdotto restrizioni con quelli dell’Unione europea non ancora mobilitati su questo fronte. Bene l'Italia
Si chiama p66 e disattivandolo si previene la malattia anche quando indulgiamo in eccessi calorici e chili di troppo. Il risultato, frutto di uno studio di ricercatori della Cattolica di Roma
L’Università Cattolica del Sacro Cuore è il più importante Ateneo cattolico d’Europa. È anche l'unica università italiana che può vantare una dimensione veramente nazionale, con le sue cinque sedi di Milano, Brescia, Piacenza-Cremona, Roma e Campobasso. A partire dalla fondazione, avvenuta a Milano nel 1921, migliaia di persone si sono già laureate in Università Cattolica e hanno raggiunto traguardi di rilievo nei diversi ambiti professionali.
Come Università Cattolica - ossia come istituzione che ha inscritte nel proprio codice genetico la vocazione universale e la fedeltà al Vangelo - il nostro Ateneo intende essere sempre più il luogo speciale dove realizzare un dialogo fecondo con gli uomini di tutte le culture, alla luce dell’amicizia tra ragione e fede.
Come comunità di vita e ricerca, l’Università chiede agli studenti di impegnarsi in una partecipazione intensa e costante alla vita accademica, usando nel modo migliore le numerose occasioni di crescita che essa offre quotidianamente.
Con i suoi corsi di laurea, con i master di primo e secondo livello, con i dottorati di ricerca e le Alte Scuole, l’Università Cattolica del Sacro Cuore continua a dare ai giovani la possibilità di vivere in pienezza e con soddisfazione l’impegno dello studio e l’incontro con il docente, contribuendo in modo essenziale al loro arricchimento morale e professionale.
Consapevole del suo alto prestigio nazionale e internazionale, l’Università Cattolica si mantiene fedele al compito di accrescere quell’insieme di competenze professionali, risorse culturali e caratteristiche umane, che sono l’elemento indispensabile per operare con realismo e fiducia, guardando a quel futuro che già costituisce il presente di noi tutti.
Lorenzo Ornaghi