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Il sistema bibliotecario

La storia

La Biblioteca della sede di Milano

È la più antica e la più grande tra le biblioteche UCSC, costituita al momento della nascita dell’Ateneo nel 1921 con un primo fondo di materiale librario proveniente da acquisti d’antiquariato e donazioni di raccolte specializzate. Pensata e organizzata dal fondatore dell’Università, padre Agostino Gemelli, secondo modelli di grande prestigio (come la Biblioteca Vaticana e quella di Friburgo), si sviluppò rapidamente grazie a ingenti acquisizioni di opere antiche e moderne, successivamente integrate mediante un’intensa attività di scambio con numerosi enti culturali di tutto il mondo (tra i quali anche la Library of Congress, la British Library, la Bibliothèque Nazionale de France e la Cornell University Library). Un fondamentale contributo alla crescita del primo nucleo di collezioni venne dal professor Giuseppe Billanovich (1913-2000), al quale è stata intitolata la principale sala di consultazione esistente nella sede di Milano, tra le più ricche d’Italia per le discipline umanistiche e frequentata da studiosi italiani e stranieri.

La Biblioteca è attualmente al servizio delle discipline professate nelle nove Facoltà locali: Lettere e filosofia, Giurisprudenza, Scienze politiche, Scienze della formazione, Economia, Scienze bancarie finanziarie e assicurative, Scienze linguistiche e letterature straniere, Psicologia, Sociologia.

Voluta fin dalle origini con struttura centralizzata, si articola in:

  • una biblioteca centrale con deposito
  • 8 biblioteche di sezione a scaffale aperto, dislocate presso istituti e dipartimenti
  • la Sala di consultazione "Giuseppe Billanovich" a scaffale aperto
  • 12 sale di lettura, per un totale di circa 1.350 posti disponibili

Alla fine del 2008, il suo patrimonio consiste in oltre 1.350.000 volumi di monografie (considerando solo quanto già catalogato), circa 6.000 periodici correnti cartacei, 42 quotidiani e 129 banche dati su cd-rom o dvd. Ad esso si aggiungono le risorse elettroniche la cui fruizione è condivisa con le biblioteche delle altre sedi UCSC.


La Biblioteca della sede di Piacenza e Cremona

In ordine cronologico è la seconda tra le biblioteche UCSC: iniziò l'attività nel 1953 con l’avvio a Piacenza della Facoltà di Scienze agrarie, e con l’ampliarsi dell’offerta formativa ha esteso negli anni le proprie collezioni anche alle scienze economiche, giuridiche e umanistiche.
Attualmente il patrimonio conservato presso la sede di Piacenza consta di oltre 116.840 volumi e opuscoli e di 3.132 periodici cartacei. Il patrimonio conservato presso la sede di Cremona consta invece di 12.354 volumi e 733 periodici cartacei.


La Biblioteca delle sedi di Roma/Campobasso

Sorse a Roma nel 1961 con la Facoltà di Medicina e Chirurgia, mentre la sezione di Campobasso (organicamente dipendente da Roma) è stata inaugurata nel 2008. Nel suo complesso la Biblioteca possiede una ricca collezione di circa 252.500 volumi di ambito biomedico, circa 8.500 titoli di periodici in versione cartacea, di cui 840 correnti. Nel dicembre 2004 è stata aperta una nuova sezione dedicata alla scienze economiche, specializzata in economia sanitaria. Nello stesso anno, si è aggiunta l’importante collezione della biblioteca dell’Istituto di Bioetica ed è stato attivato un nuovo sistema di Document Delivery, con l’adesione al progetto NILDE (Network Inter-Library Document Exchange) e la contemporanea attivazione dello stesso servizio a beneficio degli utenti interni.


La Biblioteca della sede di Brescia

Sorse nel 1965 al servizio dell'unica Facoltà allora presente, quella di Magistero. In seguito, con l’istituzione della Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali (1971), e con l’attivazione dei nuovi corsi di laurea in Lingue e letterature straniere (1991) e in Lettere e Filosofia (1992), il patrimonio venne notevolmente incrementato, anche per soddisfare le esigenze di una ricerca sempre più diversificata e specialistica.

Con l'ampliamento dell'offerta formativa, la Biblioteca ha conosciuto una fase di ulteriore sviluppo che ne ha mutato l'impianto organizzativo, incrementato l'attività e arricchito le collezioni.

Attualmente, la Biblioteca della sede di Brescia possiede 175.055 volumi, oltre a 762 periodici correnti cartacei.