
È quanto emerso da uno studio degli economisti Claudio Lucifora e Federica Origo, mettendo a confronto i Paesi europei che hanno introdotto restrizioni con quelli dell’Unione europea non ancora mobilitati su questo fronte. Bene l'Italia
Si chiama p66 e disattivandolo si previene la malattia anche quando indulgiamo in eccessi calorici e chili di troppo. Il risultato, frutto di uno studio di ricercatori della Cattolica di Roma
Presentazione del volume curato da Fabrizio Asioli e Marco Trabucchi.
Maggioli Editore, 2009
Questo libro è dedicato ai professionisti che si occupano di pazienti affetti da demenza.
Oggi nessuno può nutrire dubbi sull’importanza della qualità della care. In particolare (ma non solo!) è rilevante in quei settori sanitari nei quali le tecnologie hanno un peso modesto (nel processo diagnostico e, soprattutto, terapeutico) e non sono pertanto in grado di influenzare in modo rilevante la qualità dell’assistenza, soprattutto se questa deve protrarsi per tempi molto lunghi a causa della natura evolutiva cronica dei disturbi che colpiscono il paziente. In psicogeriatria, la qualità assistenziale è determinata in modo decisivo dall’abilità professionale, ma anche relazionale ed umana degli operatori. La qualità della care può essere garantita principalmente dalla loro capacità di prendersi cura dei pazienti, nel senso più pieno di questa espressione.
Introduce
Renzo Rozzini
Centro Studi sull’Organizzazione Sanitaria
Università Cattolica del Sacro Cuore, Brescia
Intervengono
Fabrizio Asioli
Istituto di Psichiatria, Università di Bologna
Silvano Corli
Facoltà di Scienze della formazione
Università Cattolica del Sacro Cuore, Brescia
Ermellina Zanetti
Gruppo di Ricerca Geriatrica, Brescia
Collegio IPASVI di Brescia
Conclude
Marco Trabucchi
Gruppo di Ricerca Geriatrica, Brescia
Luogo: Via Trieste 17D (Brescia)
Centro Studi sull’Organizzazione Sanitaria
Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Brescia
Invito (73,38 KB)
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