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Incontro Milano - 16 marzo 2010 Aula: Gemelli Ora: 16.30-18.30

L'assassinio del vescovo. Francisco Goldman e l'arte dell'omicidio politico

Incontro del ciclo seminariale "Giustizia e letteratura"

Nell'ambito del ciclo seminariale "Giustizia e letteratura", il Centro Studi "Federico Stella" sulla Giustizia penale e la Politica criminale presenta l'incontro L'assassinio del vescovo. Francisco Goldman e L'arte dell'omicidio politico.

PROGRAMMA

ore 16.30
Introduzione
Gabrio Forti, Professore Ordinario di Diritto penale Università Cattolica del Sacro Cuore

ore 16.45
L'assassinio del vescovo. Francisco Goldman e L'arte dell'omicidio politico

Ne discutono:
Dante Liano, professore di lingua e letteratura ispano-americane dell'Università Cattolica, Pierpaolo Astorina e Lucia Della Torre del Centro Studi "Federico Stella" sulla Giustizia penale e la Politica criminale

ore 18.15
Interventi programmati e dibattito

 


 

Francisco Goldman: vita e opere

Francisco Goldman nasce a Boston nel 1954, da madre guatemalteca e da padre ebreo. La sua carriera giornalistica si lega sin dall'inizio alle sanguinose lotte intestine che interessano, a partire dagli anni '60, l'America centrale: prima lavorando per l'Esquire e successivamente anche per Harper's e per il New York Times, Goldman segue in particolare il conflitto guatemalteco, la più lunga guerra civile in tutta la storia dell'America latina. A fare le spese dei violenti scontri tra esercito regolare e gruppi di guerriglieri fu prevalentemente la popolazione civile: si calcola che, nel corso delle operazioni belliche, vennero uccise circa 200.000 persone, e altre centinaia, semplicemente, scomparvero. Goldman ha dichiarato, in un'intervista: «Sono stato coinvolto nella guerra in corso all'interno dell'America centrale non perché volessi essere un corrispondente di guerra, quanto piuttosto perché questa guerra portava le due parti del mio personale backround culturale in collisione tra loro. Ero determinato, per pura curiosità giovanile e per passione, ad essere parte di questo evento, ed è stato davvero un colpo di fortuna che io sia stato coinvolto come giornalista».
Ben presto all'attività di giornalista si affianca anche quella di scrittore: la sua prima novella, The long night of the white Chickens (1992), relativa alla guerra guatemalteca, vince il Sue Kaufman Prize for First Fiction (assegnato dall'American Academy of Arts and Letters) ed è finalista per il Faulkner Award. Seguono The ordinary Seaman (1997) e The divine Husband (2004) i quali, pur ancora relativi al Sud America in generale e al Guatemala in particolare, continuano a essere opere di stampo rigorosamente narrativo. L'Autore sperimenta, invece, la letteratura di inchiesta con il suo romanzo più recente, L'arte dell'omicidio politico, nominato ‘Migliore libro dell'anno 2008’, tra gli altri, dal New York Times e da The Economist.
Francisco Goldman è attualmente professore di lingua e letteratura inglese all'Università di Hartford (Connecticut) e ‘maestro’ presso l'FNPI (Fundaciòn Nuevo Periodismo Iberoamericano), scuola di giornalismo fondata da Gabriel Garcia Márquez. Collabora inoltre con molte prestigiose testate giornalistiche, tra cui The New Yorker, Harper's, The New York Times Sunday Magazine, Esquire, The New York Review of Books, Outside.

L'arte dell'omicidio politico (Il Saggiatore, 2008)

È la sera del 26 aprile 1998 quando a San Sebastián, centro storico di Città del Guatemala, viene ucciso il vescovo Juan Gerardi Conedera. Alcuni giorni prima aveva ufficialmente presentato Guatemala: nunca más, un rapporto relativo al conflitto che ormai da più di mezzo secolo devastava il paese: dalla documentazione raccolta emergevano con chiarezza sia le responsabilità dell'esercito guatemalteco nell'omicidio, nella tortura e nella sparizione di oltre duecentomila civili, sia il ruolo significativo giocato dalle grandi potenze mondiali, prima tra tutte gli Stati Uniti, all'interno delle guerre latino americane. Eppure, nonostante all'apparenza risultino chiari sia i mandanti politici sia il movente del brutale assassinio, le indagini commissionate dal Governo lasciano emergere uno scenario completamente diverso, che parla di relazioni omosessuali, figli illegittimi e di un delitto maturato all'interno dell'ambiente ecclesiastico: questa sarà, infine, la verità ufficiale sul caso Conedera, costruita ad arte da funzionari senza scrupoli, almeno fino a quando l'intera inchiesta verrà riaperta proprio grazie agli articoli e alle indagini di Francisco Goldman. Gli esiti di questa ricerca appassionata ed appassionante della verità, riversati appunto ne L'arte dell'omicidio politico, hanno avuto ripercussioni tali da contribuire a ribaltare i risultati delle elezioni presidenziali guatemalteche del 2007.


Luogo: Milano Largo A. Gemelli, 1

Promosso da:

Centro Studi "Federico Stella" sulla Giustizia penale e la Politica criminale

Note

Con il contributo di UniCredit Group